I BUONI VICINI SI RACCONTANO

"MEGLIO TARDI CHE MAI" di Elia

Ci siamo incontrati parecchi anni fa, credo otto… Non ricordo bene, sai, è passato molto tempo ormai.

Inizialmente ero molto diffidente, credo sia una cosa normale. Penso che tu abbia fatto lo stesso. Ci vuole tempo per studiarsi e conoscersi.

Non è facile, abituato da una vita intera a vivere da solo senza dover rendere conto a nessuno, accettare la presenza in casa di un estraneo, perché questo eri, che ti dice cosa fare, quando e come.

Ci vuole tempo, dicevo, per arrivare a fidarsi e decidere di appoggiarsi ma credo di esserci riuscito, finalmente, meglio tardi che mai come mi hanno sempre detto.

Ad oggi non credo che riuscirei a rinunciare alla tua presenza, al tuo supporto costante. Mi piace l'idea di poter fare le cose in compagnia, di poterti raccontare come è andata la giornata, di poter chiedere consiglio sul da farsi.

Mi sembra che, anche da parte tua, ci sia maggiore fiducia nei miei confronti, credo, spero di essermela guadagnata giorno dopo giorno e mi auguro che potremo continuare insieme per molti anni ancora: siamo una squadra eccezionale.

Ciao Marco, grazie di tutto.

"ERA UNA MATTINA DI OTTOBRE" di FULVIA

Era una mattina di Ottobre quando l’assistente sociale mi presentò la sig.ra Maria che, rimasta vedova da poco tempo, passava le sue giornate in casa perché da sola non si sentiva più di uscire.

Ricordo ancora l’incontro con lei. Mi accolse in casa mettendomi subito a mio agio con il suo modo di fare gentile e premuroso. Maria si affezionò subito a me raccontandomi anche le storie della sua famiglia e, in particolare, dell’unica sua nipote alla quale era da poco morto il marito.

Era talmente preoccupata che le telefonava più volte al giorno e la invitava spesso a pranzo cucinandole i cibi che lei adorava di più. Se la nipote le chiedeva aiuto, non si tirava mai indietro, cercando di fare tutto il possibile per renderla felice. Una mattina ricevo una telefonata dalla vicina di casa della sig.ra Maria, mi dicono di andare subito perché la sig.ra si era sentita male e stava arrivando l’ambulanza. Insieme alla nipote raggiungemmo l’ospedale e, dopo ore di attesa, arrivò la tremenda notizia. La sig.ra era stata colpita da un ictus e da afasia. Malgrado le cure tempestive Maria non riuscì più a parlare e fu ospitata in un centro per anziani dove rimase fino alla sua fine. Provai un dolore immenso nel vedere questa povera donna che, malgrado gli sforzi, non riusciva più a comunicare con chi la circondava.

Mi guardava negli occhi piena di disperazione, gesticolava con le mani per farmi capire la sua rabbia nel non poter più parlare. Proprio in questa triste circostanza la nipote, invece di stare accanto alla zia, cominciò a dileguarsi.

Durante le ore di visita ai pazienti, Maria puntava lo sguardo in direzione dell’entrata per vedere se sarebbe apparsa la nipote. In quei momenti mi prendeva la mano e la stringeva forte per trovare in me un po’ di conforto.

Questa esperienza mi ha colpita nel profondo dell’anima, perché ho dedotto che nella vita, purtroppo, esiste ancora l’ingratitudine verso persone anziane e bisognose. Verso persone come Maria che, nei momenti di maggior bisogno, hanno ricevuto più cure e amore da persone estranee invece che dai propri cari.

"TUTTO IL MONDO CONTRO" di ASSUNTA

Sì! Tutto il mondo contro, ma perché? Perché quella donna che ho conosciuto così forte e coraggiosa, quasi che quello che le era accaduto, non fosse mai successo, quasi che fosse capitato ad un’altra …. Perché quella donna che quando l’ho conosciuta mi è entrata subito nel cuore proprio per la sua forza, il suo coraggio, il non piangersi addosso, quella donna che ho stimato dal primo momento che ci siamo parlate. Perché adesso pensa di avere “tutto il mondo contro”? Perché adesso si è lasciata andare?

Non perché si è resa conto solo ora di quello che le manca, ma perché ha perso la voglia di combattere, la voglia di difendersi da quelle persone che le sono avverse, la voglia di far sentire la sua voce, le sue ragioni. Ha lasciato che prevalesse la sua fragilità quando ha pensato di essere sola. Ma non è sola, non si è mai soli perché intorno a noi anche se invisibile, c’è un mondo di persone che ci amano, basta imparare a capire chi sono quelle giuste, sincere, che ti amano disinteressatamente, che ti sanno ascoltare e ti sanno dare la forza e l’amore per proseguire, non lasciarsi ingannare da chi usa solo le belle parole e mai le azioni.

E’ questo che ti è successo cara dolce amica mia. Troppa gente falsa intorno a te, troppa gente a cui tu hai aperto la porta della tua casa e che ha saputo solo confonderti, disorientarti rendendoti incapace di scindere il bene dal male, facendoti pensare che per te non c’è più nulla da fare. Ma non è così, te lo assicuro. Tu devi solo riappropriarti della tua forza, della tua sicurezza, della stima di te stessa, chiudere gli occhi e le orecchie al male ed aprirle al bene, accettare un poco, ma solo un poco, la tua situazione con tranquillità per poter mettere ordine al caos che ti è capitato. Ragionando con la tua testa e lasciando fuori dalla porta tutti i discorsi degli altri che ti sono serviti solo a farti stare male, a farti pensare di avere “tutto il mondo contro”, ma non è così, te l’ho già detto.

Io sono pronta come sempre da quando ti conosco (anche nei momenti più duri più tristi per me) a starti vicina, a prenderti per mano, a portarti fisicamente e virtualmente verso quelle necessità e quelle persone che come me, possono darti un aiuto, un sorriso, un abbraccio.

Ecco, adesso tu penserai che non è di questo che hai bisogno, ma delle cose concrete.

Sì è vero, hai ragione, perché la vita di tutti i giorni è dura. Bisogna mangiare, pagare l’affitto, il gas, la luce …. Ecco la luce, sì proprio la luce, perché se noi riusciamo a far entrare un po’ di luce, di amore, di serenità nel nostro cuore, allora capirai di non avere più “tutto il mondo contro”.

Ti voglio tanto bene.

Assunta